UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

La produzione di materiale sensibile in Italia (1890-1915)

    Come abbiamo già avuto occasione di scrivere, con l'invenzione delle lastre alla gelatina – bromuro d'Argento anche in Italia iniziarono a sorgere le pri­me piccole attività dedite alla produzione di questi supporti sensibili.
    Alcune erano a carattere praticamente artigianale, fondate forse da persone che avevano imparato a preparare lastre e carte per uso personale e che suc­cessivamente avevano iniziato a vendere anche a ter­zi e di cui si trovano ogni tanto delle piccole tracce leggendo vecchi testi, cataloghi o riviste. 
    Altre invece erano delle vere e proprie piccole fabbriche, per lo più operanti al nord e centro Italia, culla del nascente sviluppo industriale nazionale: di queste tratteremo più diffusamente tra poco.   

    La produzione italiana si doveva confrontare con una numerosa e agguerrita produzione estera prove­niente soprattutto da Germania, Francia, Belgio, In­ghilterra e Stati Uniti d'America; in alcuni casi, so­prattutto all'inizio, la produzione straniera aveva ca­ratteristiche qualitative superiori a quella nazionale.
     Il governo italiano per cercare di aiutare le indu­strie interne, non solo fotografiche, interveniva im­ponendo dei “dazi”, ovvero delle tasse aggiuntive, sulle merci provenienti da altre nazioni per aumen­tarne artificiosamente il costo. 
    Per altro le produzioni italiane subivano lo stesso trattamento quando venivano esportate negli altri paesi. A favore della produzione locale giocavano an­che le difficoltà di trasporto delle merci ed in genera­le di comunicazione tra l'Italia ed i vari paesi nostri concorrenti, anche la presenza nelle va­rie nazioni di monete diverse contribuiva a compli­care gli acquisti di materiale di fabbricazione estera; comunque nel nostro paese la produzione straniera era ben rappre­sentata, soprattutto nelle città più im­portanti.
    I produttori di materiali sensibili italiani del pe­riodo si potevano classificare in due categorie princi­pali:  
 

- commercianti di materiale fotografico (apparec­chi ed accessori) che, pur offrendo anche materiale sensibile prodotto da altri, si cimentarono nella pro­duzione di lastre e carte sensibili nonché di prodotti chimici da utilizzare in camera oscura. (es. Ganzini e Namias – Milano) 
- vere e proprie piccole industrie aventi come at­tività principale se non unica la produzione di lastre e/o carte sensibili (M. Cappelli – Milano / Tensi – Milano / La Luminosa – Serravalle Scrivia (AL) / Gyska – Roma).

pubb 1892
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