UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Ganzini e Namias

    Mario Ganzini e Rodolfo Namias si conobbero probabilmente frequentando il Circolo Fotografico Lombardo, fondato nel 1889, e di cui entrambi erano soci. 
    Mario Ganzini era “figlio d'arte”: il padre era Giovan Battista Ganzini, nato a Udine nel 1835 e trasferitosi giovanissimo a Vienna dove aveva impa­rato l'arte della fotografia; nel 1862 era rientrato in Italia ed aveva aperto, con successo, uno studio foto­grafico a Milano.
    G.B. Ganzini aveva avuto 4 figli, tra cui Mario, Udina ed Ille, nel 1878 era purtroppo deceduto per un banale incidente e nella conduzione dello studio fo­tografico venne sostituito prima dalla moglie e suc­cessivamente dalla figlia Udina che divenne un'affer­mata fotografa specializzata in ritratti di bambini della buona borghesia milanese.         Rodolfo Namias nacque a Modena nel 1867, si laureò in chimica e dopo aver lavorato alle Acciaie­rie di Terni divenne direttore del laboratorio chimico delle Acciaierie Milanesi a Milano.     

    Nel 1892 il Circolo Fotografico Milanese decise di dare vita ad un proprio bollettino mensile denomi­nato “Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia”, Mario Ganzini e Rodolfo Namias ne diventarono Re­dattori Capi.             Nello stesso anno Ganzini e Namias fondarono a Milano il “Laboratorio Industriale di Assaggi, Anali­si Chimiche e Prodotti Fotografici” con sede in via S. Maria Segreta 7 che fu il nucleo di partenza della “Ganzini, Namias e C.”, con sede in via Solferino 29, che iniziò la propria attività intorno al 1894. 
    Nel Dicembre 1893 i “nostri” si dimisero dalla Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia per diver­sità di vedute con il consiglio direttivo del Circolo Fotografico Lombardo circa l'indirizzo editoriale del periodico e nel Gennaio del 1894 i “due”, sempre in­sieme, iniziarono la pubblicazione de “Il Progresso Fotografico “ (che sopravvisse fino a Luglio 2002 quando cambiò nome per diventare PC Photo). 
    Ad unire ancora di più il legame tra i due amici-soci intervenne anche, nel 1895, il matrimonio tra Rodolfo Namias e Ille Ganzini, ora i “due” erano an­che imparentati. 

    Già nel 1893 Namias aveva descritto, in un arti­colo apparso sulla Rivista Scientico-Artistica di Fo­tografia, le caratteristiche di una carta sensibile di propria invenzione e denominata “Lux”; però solo nel 1896 la ormai affermata Ganzini, Namias e C ini­ziò in modo continuativo la produzione di carta e la­stre alla gelatina – bromuro d'argento, ovviamente a marchio LUX. 
    La Ganzini e Namias era anche produttrice di un lungo elenco di specialità fotografiche, quali sviluppi e fissaggi per materiale sensibile, viraggi, emulsioni sensibili, vernici, polveri per lampi al magnesio ed altro ancora. 
    Gli affari andavano a gonfie vele, talmente bene che ad un certo momento, sul finire del 1800, le stra­de dei due soci per la prima volta si separarono: Na­mias decise di seguire solo l'attività editoriale e scientifica, creando nella sede del Progresso Foto­grafico un laboratorio di analisi e ricerche nei settori della fotografia, fotochimica e processi fotomeccani­ci, Ganzini invece proseguì l'attività di commercio e produzione di attrezzature e prodotti per la fotogra­fia, il nome della ditta divenne “Ganzini,Namias e C di Mario Ganzini”.      
    La produzione delle lastre Lux proseguì sicura­mente fino al 1903 ed in quel periodo il catalogo of­friva:
- lastre extrarapide (etichetta rossa) per formati da 4x5 cm a 50x50 cm 
- lastre di media rapidità (etichetta gialla) per formati da 6x8 cm a 21x27 cm 
- lastre ortocromatiche per formati da 6,5x9 cm a 30x40 cm - lastre lente per riproduzioni      

    Gli interessi di Mario Ganzini successivamente si incentrarono principalmente sulla produzione di apparecchi fotografici, la produzione delle lastre Lux venne abbandonata mentre continuò la produzione di carta sensibile e di specialità fotografiche (soluzioni per sviluppo, ecc.). 
    Intorno al 1910 la società cambiò ancora nome per diventare “ditta M. Ganzini Milano” e nel 1913 venne inaugurato il nuovo stabilimento presso la Vil­la Clerici nella zona di Niguarda (allora periferia di Milano) mentre rimaneva attivo il magazzino di ven­dita di via Solferino.  

    Testi vari per approfondimenti

    Dal primo numero della Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia

    Dalla Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia di Novembre 1892

    Dalla Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia di Dicembre 1893

    Da Il Progresso Fotografico giugno 1913

    Estratto dal catalogo Ganzini-Namias 1904

    Emeroteca Braidense: Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia : Bollettino mensile del Circolo Fotografico             Lombardo (1892-1899)

    Numero 1 de Il Progresso Fotografico

ganz-namias

M. Ganzini e R. Namias

rivista

una copertina della rivista scientifico-artistica 
di fotografia

negozio

Ganzini: negozio di via Solferino 25

lastre lux

pubblicità 1896

niguarda

la fabbrica Ganzini a Niguarda



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