UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Tensi

    La “Fabbrica di Carte Fotografiche Tensi” iniziò la propria attività a Milano nel 1905 ca ad opera di Federico Tensi. 
    Federico Tensi nacque a Milano nel 1877, il pa­dre era proprietario di una avviata industria litografi­ca fondata nel 1870 in Corso di Porta Romana e poi trasferita nella zona di via Maffei. 
    Federico si recò molto giovane in Germania dove studiò con attenzione la locale produzione di carta patinata e fotografica, facendo anche esperienze di­rette di produzione lavorando, anche come semplice operaio, in alcune fabbriche tedesche. 
    Tornato a Milano iniziò a lavorare nella fabbrica paterna e ne divenne il direttore generale; grazie alle esperienze fatte in Germania introdusse nella propria industria da prima la produzione di carta patinata per stampa tipografica e successivamente quella di carta fotografica in una apposita sezione dello stabilimen­to con l'aiuto del dott. Aymar che ne divenne il diret­tore tecnico.    
 

    La produzione nel 1905 comprendeva: 
- carta al Citrato d'Argento con superficie lucida di varie colorazioni (bianca, lilla e rosa) e matt vellu­tata bianca
- carta al Bromuro d'Argento con vari tipi di su­perficie, lucida, matt vellutata e matt ruvida; que­st'ultima superficie poteva avere grana grossa e pic­cola e colorazione bianca o giallo antico.
    Nel 1908 la produzione complessiva giornaliera della fabbrica diretta da Federico Tensi era di 100 mila metri quadri di carta patinata e 6 mila metri quadri di carte fotografiche.     
    Nel 1910 la società cambiò nome diventando “Società Anonima Tensi” e alla produzione di carte fotografiche venne affiancata quella di lastre; della “nuova” azienda sul catalogo Ganzini – Namias del­lo stesso anno erano disponibili: 
- lastre rapide 
- lastre rapidissime 
- lastre Cromo (ortocromatiche) 
    I formati disponibili partivano da 6,5x9 cm per arrivare a 30x40 cm. 
    Nel 1912, a soli 35 anni, Federico Tensi ricevette dal re la “Croce di Cavaliere del Lavoro” quale rico­noscimento per i successi ottenuti con le produzioni dello stabilimento da lui diretto.
    Nel 1914, alle soglie della Grande Guerra, la pro­duzione Tensi per quanto riguardava le lastre sensi­bili poteva essere così riassunta: 
- lastre rapide 
- lastre rapidissime 
- lastre Cromo – ortocromatiche rapidissime 
- lastre Cromo Sinealo – ortocromatiche antialone 
- lastre Eocromo – ortocromatiche sensibili al giallo – verde 
- lastre X – per radiografie 
- lastre diapositive – a toni neri e a tono caldi 
    I formati disponibili differivano a seconda del tipo di lastra ma in generale partivano da 4,5x6 cm per arrivare fino a 50x60cm.     
    Ancora più varia e completa era la produzione di carte fotografiche: 
- carta al Citrato d'Argento – con superficie luci­da e colorazione rosa e lilla (formati da 6,5x9 a 50­x60cm)
- Carta al Bromuro d'Argento – 4 diversi tipi di superficie: Platino Matt (opaca), Smalto (lucida), Seta, Rugosa (color camoscio). Il tipo Platino Matt era disponibile in due gradazioni: A-per negativi morbidi, B-per negativi duri (formati disponibili per tutte le superfici da 6,5x9 a 50x65 cm) 
- carta al Bromuro d'Argento a toni caldi – 2 tipi di superficie: Matt e Seta (da 6,5x9 a 60x65 cm) 
- carta al Bromuro d'Argento tipo commerciale – più economica, per fotografi professionisti (era ven­duta solo in pacchi da 100 fogli); 2 tipi di superficie: Matt e Smalto 
- carta “Bromanele” (al Clorobromuro d'Argento) Aveva una bassa sensibilità (a stampa lenta), all'epo­ca la stampa da negativo avveniva ancora principal­mente per contatto nei torchietti da stampa esposti al sole e questa carta poteva essere utilizzata anche sen­za camera oscura e luce rossa perchè necessitava di tempi di esposizione molto lunghi. I tipi di erano vari: Matt vellutata, Seta, Smalto, Ru­vida grana fine (bianca e gialla), Ruvida grana gros­sa (bianca e gialla).     
    Una delle produzioni più importanti della Tensi erano le “cartoline” ovvero del cartoncino sensibile nel formato 9x12 cm ca che aveva sul retro già stampate le righe dove scrivere l'indirizzo e lo spazio per i saluti ed i messaggi.     Erano in genere acquistate dai fotografi profes­sionisti che vi stampavano soprattutto le vedute di luoghi caratteristici o di villeggiatura da vendere ai primi turisti italiani e stranieri. 
Le cartoline Tensi potevano avere vari tipi di emulsioni sensibili: 
- al Citrato d'Argento 
- al Bromuro d'Argento (Matt, Smalto, Seta) 
- al Bromuro d'Argento a toni caldi 
- Bromanele (Matt, Smalto, Seta)

Testi vari per approfondimenti  

da La Lettura aprile 1908

da La Fotografia Artistica del maggio 1910

da La Fotografia Artistica di aprile 1912

C'era una volta la Tensi in via Maffei

tensi federico

Federico Tensi

fabbrica

la fabbrica Tensi nel 1908

1905

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1910

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1915

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