UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

La celluloide alla conquista del mercato fotografico:
 i primi rulli


    Abbiamo già raccontato di come George East­man nel 1888 produsse il primo apparecchio a pelli­cola dando origine alla Kodak; da quel momento questa azienda produsse numerosi altri modelli di fo­tocamere a pellicola ed ovviamente anche i rulli adatti per il loro funzionamento, nella prima Kodak il rullo di pellicola aveva un'altezza di 7 cm (70 mm) ed il negativo circolare che si otteneva aveva un dia­metro di 6,7 cm (67 mm) ma quelle misure non di­ventarono uno standard diffuso.
    Nella Kodak n.1 e nelle altre primissime fotoca­mere della stessa azienda la sostituzione del rullo do­veva avvenire in camera oscura per evitare che le im­magini presenti sulla pellicola, non ancora sviluppate e fissate, fossero danneggiate dalla esposizione alla luce fuori dall'apparecchio fotografico. 
    Nel 1892 l'americano Samuel N. Turner, dipen­dente della Blair Camera Co., depositò una richiesta di brevetto per un rullo di pellicola che si poteva in­trodurre nell'apparecchio fotografico in piena luce; questo sistema era basato sull'accoppiamento alla pellicola di celluloide di una striscia di carta nera di maggiore lunghezza, il tutto era avvolto su una bobi­na con flange laterali: la carta e le flange proteggeva­no la pellicola dalla luce durante il caricamento e lo scaricamento della fotocamera.    
 

    Sulla carta dell'avvolgimento erano stampati dei numeri che potevano essere osservati attraverso una finestrella rossa presente sul dorso di fotocamere ap­positamente costruite e che servivano per far avanza­re la pellicola in modo corretto dopo ogni fotografia eseguita. 
    Nello stesso anno Turner per sfruttare il proprio brevetto iniziò la fabbricazione di un semplice appa­recchio box chiamato Bull's Eye (Occhio di Toro) con cui si ottenevano negativi di 8,9x8,9 cm (89x89 mm), era venduto attraverso la Boston Camera Ma­nufactoring Co., di proprietà dello stesso Turner al prezzo di circa 7 dollari.
    La Bull's Eye non ebbe però inizialmente grande successo, fu solo quando George Eastman e la Ko­dak si interessarono al nuovo tipo di rullo che lo stesso rivoluzionò la fotografia. 
    George Eastman intuì subito che con il rullo ideato da Turner era possibile rendere la fotografia ancora più semplice ed aumentare la vendita di foto­camere e soprattutto di pellicola, quindi si mise subi­to all'opera per realizzare degli apparecchi adatti ad utilizzare tale sistema.     
    Sul finire del 1894 la Kodak presentò un apparec­chio box praticamente identico a quello di Turner, anche nel formato di 89x89 mm, chiamato Bullet ed all'inizio del 1895 un secondo apparecchio box più piccolo del primo, denominato Pocket Kodak e ven­duto al prezzo di soli 5 dollari.
    Naturalmente il secondo apparecchio utilizzava un rullo di pellicola, fabbricato secondo il brevetto di Turner, più stretto ed il formato del negativo che si otteneva era di 3,8x5,1 cm (38x51 mm), circa ¼ della superficie del negativo della Bullet. 
    La Pocket Kodak Camera ebbe uno strepitoso successo di vendite, la produzione iniziale di 300 fo­tocamere al giorno dovette essere ben presto raddop­piata e fu il primo apparecchio fabbricato da Kodak con moderne tecniche di fabbricazione di massa come la catena di montaggio. 
    Ovviamente la Kodak per i due apparecchi sopra descritti fabbricava anche i rulli di pellicola necessa­ri per il loro funzionamento. 
    Nel 1895 Turner ottenne la registrazione del pro­prio brevetto, in un primo momento Eastman acqui­stò la licenza per la fabbricazione del rullo in que­stione ma successivamente, visto il successo di ven­dita per gli apparecchi e la pellicola che utilizzavano il nuovo sistema di caricamento, trovò più conve­niente sborsare una considerevole quantità di dollari per acquistare la Boston Camera Manufactoring Co. unitamente a tutti i diritti sul brevetto e sulla Bull's Eye che la Kodak continuò a fabbricare per diversi anni.      

    Tra il 1895 ed il 1915 la Kodak costruì circa 40 diversi modelli di fotocamere per i formati più vari, da 3,8x5,1 cm (38x51 mm) a 12,7x17,8 cm (127x 178 mm), e per questi apparecchi fabbricò più di 30 diversi tipi di rullo. All'inizio il tipo di rullo era identificato dallo stesso nome dell'apparecchio che lo utilizzava ma dopo poco tempo, per evitare ogni confusione, i vari tipi di pellicola in rullo vennero identificati da un co­dice numerico di tre cifre.
    Il primo codice fu 101 ed apparteneva al rullo di pellicola utilizzato nella Bullet del 1895, il secondo fu 102 per il rullo utilizzato nella Pocket Kodak e poi a seguire 103, 104, 105 fino ad arrivare al nume­ro 130 ed oltre.
    Tra il codice numerico e le dimensioni della pel­licola o del negativo che si otteneva non c'era nessun nesso; comunque in Italia per molto tempo il tipo di rullo venne identificato con il formato del negativo della fotocamera in cui era più comunemente utiliz­zato e non con il codice Kodak.    
 
    Tra i vari tipi di rullo ideati dalla Kodak due di­ventarono nel tempo praticamente dei formati uni­versali perchè utilizzati dalla maggior parte dei co­struttori di apparecchi fotografici per i propri model­li e quindi prodotti non solo da Kodak ma anche da­gli altri fabbricanti di pellicola fotografica: il forma­to 120 (o 6x9 cm) ed il formato 127 (o 4,5x6 cm).     

    Testi vari per approfondimenti

    Brevetto di S.N. Turner 

    Eastman Kodak Company Pocket Kodak Cameras, 1895 & 1896

brevetto 1

prima pagina del brevetto di S.N. Turner con descrizione dell'apparecchio Bull's Eye ed in particolare del dorso con la finestrella rossa

bull 1

Bull's Eye della Boston Camera M. Co

bull 2

Bull's Eye della Kodak

pocket

Pocket Kodak Camera

pocket2

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