UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

La celluloide alla conquista del mercato fotografico:
 il formato 120 o 6x9 cm


    La nascita della pellicola formato 120 (o 6x9 cm) è strettamente legata a quella di un altro apparecchio Kodak di successo: la Brownie. 
    Come abbiamo raccontato il prezzo delle fotoca­mere Kodak era sceso dai 25 dollari della Kodak n.1 (1888) ai 5 dollari della Pocket Kodak (1895), ma questo valore rappresentava pur sempre il salario set­timanale di un operaio; Eastman aveva capito che per rendere veramente popolare la fotografia il prez­zo delle fotocamere doveva essere ancora più basso e per questo incaricò uno dei propri progettisti di fi­ducia di realizzare un modello veramente economi­co, alla portata di tutti, soprattutto dei più giovani.
    Il risultato fu nel 1900 la Brownie, una piccola fotocamera box in legno e cartone, estremamente semplice che venne messa in vendita al prezzo di 1 dollaro. 
    George Eastman per la prima volta mise in prati­ca una strategia commerciale che la Kodak utilizzerà ancora in altre occasioni: vendere un apparecchio praticamente a prezzo di costo per poi ottenere un notevole profitto dalla vendita delle pellicole neces­sarie al suo utilizzo.
    Per la Brownie la Kodak realizzò un tipo di rullo appositamente ideato, codificato con la sigla 117, su cui questa fotocamera poteva ottenere 6 pose nel for­mato reale di 5,7x5,7 cm (57x57 mm); questo rullo in Italia veniva indicato con le misure approssimati­ve del formato ovvero 6x6 cm.    
 

    Anche la scelta del nome dell'apparecchio venne ponderata con cura, richiamava quello dei “Brow­nies”, personaggi simili a folletti, conosciuti ed amati da tutti i bambini americani dell'epoca, perchè resi popolari dai libri riccamente illustrati dello scrittore ed illustratore Palmer Cox e dai racconti pubblicati su alcuni periodici per bambini. 
    Il successo del prodotto fu immediato, in un solo anno furono vendute oltre 100.000 di queste fotoca­mere, di cui la metà in Europa. 
    La Brownie era un apparecchio essenziale, con fuoco fisso, praticamente senza mirino o quasi e gli altri comandi (scatto e avanzamento pellicola) ridotti all'osso; sull'onda del suo successo nel 1901, al prez­zo di 2 dollari, la Kodak mise in commercio la N.2 Brownie Camera che presentava varie modifiche e migliorie rispetto al modello che l'aveva preceduta. 
    Era più grande, era dotata di due mirini a rifles­sione per inquadrare il soggetto ed il formato del ne­gativo che si otteneva era maggiore: 5,7x8,3 cm reali (57x83 mm).    
    Per questa fotocamera venne ideato e prodotto per la prima volta il rullo formato 120 (che in Italia sarà chiamato per molto tempo 6x9 cm) che in segui­to, come abbiamo già avuto modo di scrivere, sarà utilizzato in una serie innumerevole di altre fotoca­mere.
    Il formato 120 è stato utilizzato in apparecchi di vario tipo per ottenere negativi di 6x9 cm ma anche per il formato 6x6 cm, 6x7 cm e 6x4,5 cm, ed ancora oggi, dopo oltre 100 anni dalla sua nascita, è in com­mercio.             “Folding” significa in inglese “ripiegabile, pie­ghevole”, se applicata al mondo delle fotocamere questa parola indica un tipo di apparecchio in cui l'o­biettivo è collegato al corpo macchina per mezzo di una struttura di forma varia ( parallelepipedo, pira­mide, ecc.) realizzato generalmente in stoffa nera a tenuta di luce e chiamato “soffietto”.     La funzione del soffietto era (e rimane) quella di consentire il ripiegamento dell'obiettivo il più vicino possibile al corpo macchina quando la fotocamera non era utilizzata per scattare fotografie in modo da rederne più agevole il trasporto, andava inoltre con­siderata la riduzione di peso che si poteva ottenere utilizzando la stoffa al posto del legno. 
    Le prime macchine fotografiche a soffietto ven­nero fabbricate già a partire dal 1850, erano fotoca­mere per lastre di dimensioni notevoli, ma che con il tempo divennero sempre più piccole in conseguenza anche dei miglioramenti ottenuti nella fabbricazione degli obiettivi e delle emulsioni a base di gelatina dei supporti sensibili.     
    Ancora una volta fu la Kodak a progettare e co­struire il primo apparecchio folding in gradodi utiliz­zare il caricatore per pellicola a prova di luce inven­tato da Turner; ciò avveniva nel 1897 e la fotocame­ra in questione venne chiamata Folding Pocket Ca­mera e messa in vendita al prezzo di 8 dollari.
    Chiusa aveva lo spessore di soli 4,1 cm (le altre misue erano 17x9,5 cm) e utilizzava un rullo di pelli­cola appositamente ideato, codificato come formato 105, su cui creava negativi di 5,7x8,3 cm (come ab­biamo visto lo stesso formato sarà più tardi usato nella N.2 Brownie Ca­mera ma su un tipo di rullo di­verso).
    Nel corso di circa una decina di anni vennero fabbricati vari modelli di questo tipo di apparecchio nei più vari formati, dai 4,1x6,4 cm della N.0 Fol­ding Pocket Camera del 1902 (pellicola formato 121) ai 10,8x16,5 cm della N.4A Folding Pocket Ca­mera del 1906 (pellicola formato 126).
    L'esempio della Kodak venne presto seguito da altri fabbricanti di fotocamere in tutto il mondo e gli apparecchi folding a pellicola diventarono sempre più diffusi facendo la felicità dei produttori di pelli­cola fotografica, in primo luogo della società di George Eastman.

    Testi vari per approfondimenti

    uno dei brevetti che riguardano la Kodak Brownie

    bellisimo sito con numerosi manuali Kodak

brownie1

Kodak Brownie 

pubbl1900

Pubblicità 1900 ca

brownie2

Kodak Brownie 2

catalogo

da catalogo Arturo Ambrosio (MI) del 1910 ca

pellicola

numerazione pellicola 120 per i vari formati: al centro per il 6x6, in basso per il 6x9 ed in alto per il 4,5x6

foldpock

Folding Pocket Kodak




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