UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

La celluloide alla conquista del mercato cinematografico:
 Charles Pathè


    Dopo la proiezione dei fratelli Lumiere a Parigi nel dicembre 1895, il cinematografo si diffuse rapi­damente in Europa e negli Stati Uniti d'America. 
In Italia i primi filmati furono proiettati nell'aprile del 1896 a Torino ed a Milano ad opera di Vittorio Calcina, rappresentante della ditta Lumiere in Italia, in locali appositamente allestiti vennero mostrati brevi filmetti provenienti dalla Francia per mezzo di proiettori di fabbricazione francese. 
    Verso la fine dello stesso anno lo stesso Calcina realizzò alcuni filmati utilizzando ovviamente pellicola vergine della Lumiere ed una cinepresa arrivata dalla Francia; gli spezzoni di pellicola vergine erano lunghi circa 15 metri che corrispondevano a circa 1 minuto di ripresa, nelle proiezioni 2 o 3 di tali spezzoni erano giuntati insieme per una durata totale di circa 3 minuti. 
    Dopo Torino e Milano il cinematografo si diffuse anche nelle altre città più importanti, come Firenze, Roma e Napoli, con locali fissi mentre nei centri più piccoli durante le fiere erano allestiti in baracconi dei cinematografi itineranti dove si entrava con pochi soldi per assistere allo spettacolo.     
    La richiesta di film da proiettare aumentò e la loro produzione era per lo più in mano ad aziende francesi, la Gaumont ma soprattutto la Pathè.

     Charles Pathè, classe 1863, all'età di 26 anni emigrò in Argentina in cerca di fortuna ma dopo solo due anni era di ritorno in Francia dove iniziò a lavorare come restauratore di mobili. Nel 1894 vide per la prima volta un fonografo fabbricato da Edison, fu amore a prima vista e già l'anno successivo iniziò a venderli.    
    Nel 1895 conobbe Henri Joly, un abile meccanico con cui collaborò nella fabbricazione di fonografi e che lo introdusse al mondo dell'immagine in movimento. 
    Pathè acquistò in Inghilterra delle copie del Kinetoscopio di Edison per farli copiare a sua volta da Joly, questi riuscì a modificarne la struttura e nel 1896 costruì e brevettò il Photozootropio con cui era possibile visionare il filmato in esso contenuto in più persone contemporaneamente; Pathè ne installò alcuni in un apposito locale a Parigi a disposizione del pubblico pagante. 
    Ma ormai il Cinematografo dei Lumiere aveva soppiantato gli apparecchi fissi come Kinetoscopio e simili, Joly venne chiamato ancora da Pathè per fabbricare un proiettore cinematografico ma l'unione tra i due finì presto e nel 1896 Charles Pathè con i fratelli (in particolare con il fratello Emile) fondò la Societè Pathè Freres con interessi sia nei fonografi che, soprattutto, nel cinema. 
    Dopo un inizio un po' stentato, e grazie all'aiuto di finanziatori, la Pathè iniziò nel 1901 a produrre filmati e già nel 1904 il 50% dei film proiettati in Europa e negli Stati Uniti era nelle mani della Pathè. 
    Questa azienda per realizzare i propri film costruì alla periferia di Parigi degli enormi teatri di posa in cui lavoravano centinaia di attori e di tecnici; la Pathè non produceva però pellicola vergine e quindi per questa dipendeva dalla Lumiere e, ancora di più, dalla Kodak.    

 

calcina2

proiettore ideato ed utilizzato da V. Calcina

edison

Edison con il suo primo fonografo

photozoo

il Photozootroscopio di Joly

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il marchio della Pathè




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