UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Invenzioni tra le due guerre mondiali:
cinematografia a formato ridotto - pellicola 8 mm


    I progressi realizzati nella fabbricazione delle emulsioni sensibili delle pellicole cine nel periodo 1923-28 indussero la Kodak a studiare la possibilità di rendere ancora più economico il cine formato ridotto mediante raddoppiamento dei fori delle perforazioni e divisione a metà larghezza della pellicola 16 mm, ottenendosi una pellicola alta 8 mm con una sola perforazione laterale (la cosa non era possibile con la pellicola 9,5 mm a causa della sua perforazione centrale).
    La riduzione di costo della pellicola 8 mm non era proprio la metà del 16 mm dato che si dovevano usare le stesse apparecchiature per lo sviluppo ed inversione e che si dovevano usare le stesse operazioni di trattamento; però il numero dei fotogrammi veniva raddoppiato (263 al metro invece di 131,5) e quindi raddoppiava anche la durata di proiezione della nuova pellicola 8 mm proposta.                 Poiché si utilizzava metà del passo del formato 16 mm, il nuovo formato diventava 3,6x4,4 mm, cioè con una superficie meno di
¼
di quella del formato 16 m, ma tuttavia sempre sufficiente per usi dilettantistici.                                                                                                                                                         Venne pertanto messa allo studio una cinecamera da presa 16 mm nella quale si utilizzava il principio delle due file di immagini tra le due perforazioni laterali.                                                                 Studi ed esperienze con la nuova pellicola 16 mm “doppio-otto” furono compiuti nel 1930-31 e nell'agosto del 1932 la Kodak lanciava sul mercato la prima coppia cinecamera-proiettore “2x8” mm subito seguita dai prodotti di numerose altre case americane ed europee. (F. Ferrero – Ferrania 1966)
    La cinecamera venne denominata “Cine Kodak Eight” ed il proiettore “Kodascope Eight”.                                     In pratica la nuova cinecamera utilizzava spezzoni di pellicola 16 mm lunghi 7,6 metri circa in un apposita bobina che poteva essere introdotto nell'apparecchio in piena luce, la pellicola veniva fatta scorrere una prima volta e avvolta su una bobina ricevente impressionando così una metà della pellicola in senso longitudinale, quindi per una larghezza di 8 mm, trascinata dal motore a molla della cinepresa; al termine la bobina parzialmente utilizzata si ricaricava nell'apparecchio e si impressionava la restante metà della pellicola 16 mm.                                                 La pellicola completamente utilizzata si inviava al laboratorio del fabbricante che provvedeva al trattamento ed anche a dividere a metà lo spezzone da 16 mm ed a giuntare insieme i due spezzoni da 8 mm ottenendo un film lungo circa 15 metri da visionare con l'apposito proiettore.                                                                                         Ci fu anche chi pensò di utilizzare direttamente spezzoni di pellicola larghi 8 mm, così nel 1935 l'americana Bell & Howell fabbricò una cinecamera, la Filmo 127 A, che utilizzava tale pellicola racchiusa all'interno di speciali caricatori che potevano essere inseriti e tolti dall'apparecchio in piena luce.                                                                 L'esempio venne imitato anche dalla americana Universal Camera Corporation nel 1935 con la cinepresa Univex A8 e più tardi, nel 1937, in Europa dalla tedesca Agfa con la Movex 8.                                                         Per distinguere tra loro le due diverse modalità con cui si otteneva il formato 8 mm si definiva “doppio 8” o “standard 8” quello proposto dalla Kodak e “Straight 8” (negli USA) o “Single 8” (in europa) quello proposto da Bell & Howell e da Agfa.
    I caricatori straight 8 o single 8 contenevano circa 10 metri di pellicola 8mm con perforazione lungo un solo lato, la pellicola necessaria era prodotta negli Stati Uniti dalla belga Gevaert ed in Europa dalla stessa Agfa, anche in questo caso la pellicola utilizzata doveva essere inviata per il trattamento ai laboratori dei vari fabbricanti; per la visione ognuna delle tre industrie fabbricò il proprio proiettore anche se potevano essere utilizzati anche proiettori di altre marche.                                                                                                                                                         Il dilettante quindi aveva a disposizione vari formati per cimentarsi nella cinematografia, ma in Italia ciò era solo parzialmente vero e in un articolo sul Progresso Fotografico del novembre 1936, intitolato “i motivi che ostacolano in Italia la diffusione della cinematografia a passo ridotto”, il giornalista indicava i due principali problemi da risolvere:                                                                                                                                                              - eccessivo costo della pellicola vergine nei formati ridotti a causa di una scarsa produzione nazionale e di una eccessiva tariffa doganale su quella di produzione estera                                                                                         - scarsa diffusione di laboratori per il trattamento delle pellicole Dallo stesso articolo si veniva a conoscenza che il formato da 9,5 mm, prima abbastanza diffuso, era messo da parte a favore degli altri formati.                                     Comunque di lì a poco arrivò la guerra e nessuno dei problemi sopraddetti venne risolto anche perchè altri, più gravi, furono quelli all'attenzione di tutti.

    Testi vari per approfondimenti

    da Ferrania agosto 1966

    da Il Progresso Fotografico ottobre 1933

    da Il Progresso Fotografico novembre 1936

pell 16

spezzoni pellicola 16 mm e 8 mm (ingranditi)

kodak 8

cinepresa e proiettore Kodak 8 mm

kodak8 2

interno della cinepresa Kodak Eight

univex

cinepresa Univex A8

pell8

formato single 8 e doppio 8

movex

Agfa Movex 8 e speciale caricatore




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