UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Invenzioni tra le due guerre mondiali:
fotografia con il piccolo formato - nascita della Leica


    Quando, a partire dagli anni 10 del 1900, la disponibilità e la qualità della pellicola cinematografica 35 mm cominciò ad aumentare in modo soddisfacente più fabbricanti iniziarono a lavorare su progetti di fotocamere in grado di utilizzarla così da ottenere apparecchi fotografici compatti, leggeri e facilmente trasportabili.                         Così, ad esempio, nel 1913 in Francia venne presentata la Homeos, prodotta da Jules Richard, una fotocamera per la fotografia stereoscopica con cui si potevano ottenere 27 coppie di immagini stereo dal formato di 18x24 mm (1,8x2,4 cm).                                                                                                                                                     Nello stesso anno negli Stati Uniti veniva venduta la Tourist Multiple Camera, un'apparecchio capace di immagazzinare 750 esposizioni 18x24 mm sui circa 15 metri di pellicola cinematografica presenti al suo interno; era pubblicizzato come in grado di “registrare un'escursione completa in Europa”, ma vide la luce nel momento sbagliato: lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.                                                                                                 In Germania nel 1915 nasceva la Minigraph, piccolo apparecchio per 50 esposizioni 18x24 mm, ed anche in Italia G.B. Tartara ideava un curioso apparecchio per pellicola 35 mm, la Autocinephot, con funzione di cinepresa e fotocamera ma anche di proiettore e ingranditore; il brevetto venne poi ceduto alla francese Debrie che la fabbricò con il nome di Sept.
    Ma l'apparecchio che determinò la diffusione planetaria della fotografia su pellicola cinematografica 35 mm, della anche “piccolo formato”, nacque in Germania, a Wetzlar, presso la ditta Ernst Leitz Optisches Institut fondata nel 1869 e specializzata nella fabbricazione di strumenti scientifici, in particolare microscopi.                                     Possiamo dire che la storia di questa fotocamera iniziò nel 1911 quando un giovane e brillante ingegnere, Oscar Barnack, venne assunto al Leitz Institut dove in breve tempo fece carriera diventando dopo circa un anno capo del reparto ricerca e sviluppo per i microscopi ed instaurando ottimi rapporti con il proprietario dell'azienda Ernst Leitz II, figlio del fondatore.                                                                                                                                             Barnack era un fotografo dilettante con l'idea fissa di ridurre le dimensioni delle fotocamere anche a causa del suo cagionevole stato di salute che gli rendeva difficoltoso il trasporto delle pesanti fotocamere a lastre dell'epoca.
    In quel periodo, gli anni 10 del 1900, la società di E. Leitz stava portando avanti alcuni progetti di diversificazione della produzione e Barnack iniziò a lavorare sul progetto di una cinepresa con caratteristiche innovative; contemporaneamente, nei ritagli di tempo, portava avanti un progetto del tutto personale per una fotocamera compatta che utilizzava la pellicola cinematografica 35 mm.                                                                     Barnack arrivò alla conclusione che il formato standard cinematografico di 18x24 mm, usato negli apparecchi precedentemente elencati, era troppo piccolo per ottenere ingrandimenti e stampe soddisfacenti e quindi decise che il suo apparecchio avrebbe avuto un formato doppio, cioè di 24x36 mm.                                                             Nel 1913 il primo modello prototipo della fotocamera di Barnack (denominato UR = primitivo) era pronto; Ernst Leitz II fu molto interessato da quell'oggetto e da quel momento iniziò lo sviluppo vero e proprio del progetto, questa volta sostenuta dalla stessa azienda di Weltzar.                                                                                 Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale rallentò il lavoro intorno al prototipo e solo nel 1923, dopo almeno altri due modelli sperimentali, si arrivò alla progettazione di una fotocamera che venne prodotta in una piccola serie di circa 20 esemplari (questo modello viene denominato “serie 0”).
    Nel 1924 iniziò la produzione del modello definitivo e venne coniato anche il nome destinato a diventare un mito: “LEICA”, ottenuto dalle parole LEItz e CAmera.

    Testi vari per approfondimenti

    istruzioni Homeos Richard

    istruzioni Sept Debrie

homeos

istruzioni apparecchio Homeos

sept

pubblicità 1925

barnack

Oscar Barnack nel suo laboratorio

ur

la UR-Leica




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