UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Invenzioni tra le due guerre mondiali:
fotografia con il piccolo formato - affermazione della Leica


    Alla Fiera di Lipsia del 1925 venne ufficialmente presentata al pubblico la Leica I. Anche l'obiettivo del nuovo apparecchio era fabbricato dalla Leitz, anzi da quel momento la qualità e le prestazioni degli obiettivi prodotti a Weltzar divennero uno dei punti di forza delle Leica.                                                                                                 Anche per quanto riguarda la gestione del supporto sensibile alla luce nella nuova fotocamera ci furono alcune importanti novità: lo spezzone di pellicola cinematografica da 35 mm necessaria per usare la fotocamera doveva essere avvolta su un rocchetto e inserita in un apposito caricatore a tenuta di luce; tale operazione andava eseguita in una camera oscura e la lunghezza massima dello spezzone permetteva di realizzare circa 36 pose.                         Il caricatore così preparato poteva essere inserito all'interno dell'apparecchio in piena luce e la pellicola andava posizionata in modo che la parte iniziale dello spezzone fosse agganciata ad un rocchetto ricevitore.                         Nelle fotocamere per pellicola 35 mm antecedenti la Leica durante l'uso la stessa veniva trascinata da un caricatore pieno in un caricatore vuoto; nella Leica I invece scatto dopo scatto la pellicola veniva avvolta sul rocchetto ricevitore, poi quando lo spezzone era stato completamente esposto, o quando il fotografo desiderava, si riavvolgeva la pellicola all'interno del caricatore di partenza.                                                                                 Nel 1925 vennero prodotte e vendute circa 1000 fotocamere, un buon risultato per un nuovo modello ma ancora ridotto se paragonato con la produzione di altre aziende (ad esempio la tedesca ICA con 60.000 fotocamere/anno) o con la produzione di microscopi della stessa Leitz pari a circa 10.000 pezzi/anno; le vendite di Leica però aumentarono ogni anno fino ad arrivare nel 1930 alla cifra di 38.000 fotocamere.                                     Nel 1930 venne introdotto un nuovo modello di Leica I in cui era possibile intercambiare l'ottica; all'inizio erano disponibili solo altri due obiettivi con cui era possibile sostituire quello standard con focale da 50 mm ovvero un grandangolare da 35 mm ed un teleobiettivo da 135 mm, entrambi prodotti dalla stessa Leitz.
    Successivamente vennero progettati e fabbricati innumerevoli tipi diversi di obiettivo ed uno sterminato numero di accessori grandi e piccoli; la Leica si ritrovò inserita in un sistema completo e complesso diventando un modello per tutte le successive fotocamere di prestigio.                                                                                                         Seguirono altri modelli ognuno dei quali introduceva introduceva delle caratteristiche migliorative, i più importanti furono: 
- Leica II (1932), con telemetro accoppiato alla messa a fuoco dell'obiettivo 
- Leica III (1933), con nuovo otturatore con tempi da 1 secondo a 1/1000                                                             Nel periodo compreso tra il 1931 ed il 1939 le vendite di Leica restarono costantemente comprese tra 30 e 35 mila esemplari.                                                                                                                                                         La Leica non fu mai una fotocamera alla portata di tutte le tasche anche se l'elevato costo era più che giustificato dalla eccezionale qualità dei materiali usati e dalla estrema precisione nella fabbricazione delle varie parti e nel montaggio dei componenti; grazie alle sue caratteristiche di eccellenza essa riuscì a dimostrare la validità del principio “ piccoli negativi, grandi stampe” aprendo nuovi orizzonti alla fotografia.
    Grazie alla facilità con cui la Leica poteva essere trasportata ed alla possibilità di cambiare facilmente la focale dell'obiettivo fu possibile realizzare immagini nuove in vari settori come la fotografia sportiva ed il foto-reportage.

    Testi vari per approfondimenti

    sito con vario e interessante materiale sulla Leica (in inglese)

    sito My Leica Historica (in italiano)

    sito Leicapassion (in italiano)

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il caricatore Leica a tenuta di luce

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