UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Produzione di materiale sensibile in Italia (1925-1935) :
la promozione commerciale della FILM - Cappelli e Ferrania


    Mentre a Ferrania si lavorava per progettare e costruire i nuovi impianti, a Milano gli uffici commerciali della società erano impegnati più che mai nella ideazione e realizzazione di campagne pubblicitarie e di promozione commerciale necessarie per convincere il maggior numero di fotografi italiani a preferire ed acquistare i prodotti della FILM – Cappelli e Ferrania. 
    Una delle prime azioni fu quella di impegnarsi affinchè in ogni numero delle più importanti riviste fotografiche pubblicate in Italia fosse presente un'inserzione pubblicitaria o un articolo o un riferimento relativo ai prodotti della FILM – Cappelli e Ferrania e della Tensi. 
    All'epoca uno dei più utilizzati sistemi di promozione commerciale era organizzare un Concorso Fotografico a premi ed anche la direzione commerciale della FILM – Cappelli e Ferrania decise di non essere da meno; così era presentato sulla Rivista Fotografica Italiana del gennaio 1934:
    “ CONCORSO NAZIONALE FOTOGRAFICO CAPPELLI con 100.000 lire di premi.
il Concorso comprende le seguenti sezioni: A) Opere e manifestazioni del Regime; B) ritratto; C) paesaggio; D) sport, soggetti vari (architettura, natura morta, soggetti folcloristici, flora e fauna, scene di vita familiare e di lavoro)
    Premi: ad ognuna delle sezioni indicate verra assegnato: 1 primo premio di L. 5.000 in contanti; 1 secondo premio di L. 3.000 in contanti; 2 terzi premi di L. 1.000 in contanti; oltre: 12 premi di incoraggiamento di L. 250 in contanti; 25 premi di incoraggiamento di L. 200 in materiale; 70 premi di incoraggiamento di L. 100 in materiale. 
    Giuria: i premi verranno aggiudicati da una Giuria composta dai signori: Beonio Brocchieri prof Vittorio; Dudovich cav. Marcello; Errizzo comm. Avv. Pier Luigi (presidente Assoc. Fotog. Ligure); Namias cav. Prof. Rodolfo (direttore Progresso Fotografico); Pellegrini rag. Guido (presidente Circolo Fotog. Milanese); Schiapparelli grand. Uff. dr. Cesare (presidente Soc. Fotog. Subalpina); Venturi Ginori Marchese Roberto (presidente Gruppo Fotografico Toscano).

    Per comprendere, oggi, quale poteva essere l'importanza di questo concorso occorre valutarne alcuni aspetti inserendoli nel contesto socio-economico dell'epoca. 
    Intanto il valore tutt'altro che trascurabile dei premi; 5.000 lire era una cifra considerevole se consideriamo che il salario mensile di un operaio nello stesso periodo era di circa 400-500 lire e che per arrivare a guadagnare 1.000 al mese occorreva essere laureati ed avere un buon lavoro da impiegato di alto livello o da dirigente. 
    Inoltre il premio sarebbe stato pagato in contanti, lira su lira, e non in materiale, il più delle volte prodotto dalla stessa azienda che bandiva il concorso, come succedeva comunemente. 
    Assolutamente di grande qualità la composizione della giuria chiamata ad esprimere il giudizio finale dove erano presenti grandi esperti, come Namias, il grafico e pubblicista Dudovich, lo storico e giornalista Brocchieri,e i presidenti dei più importanti Circoli Fotografici attivi in Italia; ciò dava il massimo di garanzia di imparzialità.
    Naturalmente il concorso cercava l'appoggio e la compiacenza del regime al potere, ed infatti la prima sezione del concorso era dedicata alle immagini che dovevano immortalare le opere e la retorica fascista. 
    Più che legittima la richiesta di utilizzare il materiale prodotto dalla Cappelli e Ferrania e più che congruo il periodo di tempo dato ai fotografi per preparare le immagini da mettere in concorso. 
    Dalla lettura delle riviste del periodo si ricava che il concorso ebbe un successo notevole:
“ Il giono 21 corrente (21 novembre 1934) con la convocazione della giuria nelle sale dell'albergo Continentale di Milano ha avuto luogo l'esame definitivo dei lavori inviati dai dilettanti italiani al grande Concorso Nazionale Cappelli. Imponente il numero dei partecipanti, con circa 6000 lavori, dei quali un apposito Comitato di selezione aveva accuratamente fatta una larga scelta preliminare;
I lavori dei delegati si protrassero per tre giorni ed ogni deliberazione fu presa da unanimità di voti con uno spirito di comprensione reciproca e di colleganza del quale rimarrà nei componenti gratissimo ricordo.

(Il Progresso Fotografico – dicembre 1934)

    Tra i vincitori del Concorso erano presenti alcuni importanti personaggi del mondo fotografico nazionale, in particolare Stefano Bricarelli (1° premio nella sezione Opere e Manifestazione del Regime) e Achille Bologna (3° premio nella sezione Ritratto) entrambi torinesi ma soprattutto condirettori della rivista Il Corriere Fotografico, molto seguita dai fotodilettanti italiani; in totale i premiati furono 456 e tra loro figuravano anche alcune donne come Ottazzi Maria e Artesaghi Virginia rispettivamente 3° e 4° premio nella sezione Sport e Varie, che fu per altro la sezione dove il numero dei partecipanti superava di gran lunga quello delle altre sezioni. 
    Dopo il successo del Grande Concorso Nazionale la FILM – Cappelli & Ferrania ne continuò ad organizzare altri, magari meno faraonici in termini di organizzazione e di premi ma in alcuni casi più “moderni”, che utilizzavano forme nuove di comunicazione con la propria clientela acquisita e potenziale. 
    Nel gennaio del 1936 venne organizzato un concorso in collaborazione con la rivista Rassegna Fotografica, organo dei Professionisti Fotografi d'Italia:

“ IL NOSTRO PRIMO CONCORSO – Per iniziativa della Rassegna Fotografica e col concorso della FILM – Fabbriche Riunite Prodotti Fotografici Cappelli e Ferrania, è bandito un Concorso Fotografico Ferrania per fotografi professionisti . Premi per complessive L. 25.000 in denaro e materiale verranno assegnati da un Autorevole
Giuria composta al momento della aggiudicazione.
(Rassegna Fotografica – gennaio 1936)
    Nell'aprile dello stesso anno per i dilettanti venne organizzato un curioso concorso in cui per la prima volta veniva coinvolta anche la radio e che quindi venne chiamato Concorso Fotoradiofonico:
“La Soc. Cappelli e Ferrania indice 6 concorsi fotografici in cui temi obbligati verranno radiotrasmessi i gioni 11, 25 aprile; 9, 23 maggio; 6, 20 giugno. Sono in palio per ciascun concorso i seguenti premi : 1° premio apparecchio Leica, 10 premi da L. 100 in materiale fotografico
Il risultato di ogni concorso verrà comunicato per radio. 

(Il Progresso Fotografico – aprile 1936) 
    I giorni utilizzati per il concorso erano dei sabati, che durante il periodo fascista non erano lavorativi, e in quei giorni alle ore 13.30 un comunicato radiofonico avrebbe indicato un tema fotografico a cui i partecipanti avrebbero dovuto attenersi strettamente nella realizzazione delle fotografie. 
    Ogni fotografo poteva partecipare con una sola immagine per ogni singolo concorso e le stesse doveva essere realizzate naturalmente utilizzando materiale negativo e positivo della Cappelli e Ferrania. 
    Il concorso ebbe probabilmente una buona accoglienza dal momento che venne replicato nel 1937; questa volta l'apparecchio in palio era una Rolleiflex
    Intanto le opere realizzate a Ferrania in seguito agli investimenti voluti dalla proprietà iniziavano a dare i propri frutti e sul Progresso Fotografico dell'ottobre 1936 si poteva leggere:

“ La S. A. Cappelli e Ferrania, Milano (capitale 20 milioni) ha chiuso il bilancio al 30 giugno con un utile netto di L. 1.604.459 che consente un dividendo di L. 6 per azione.”

    Testi vari per approfondimenti

    da Rivista Fotografica Italiana - gennaio 1934

    da Il Progresso Fotografico - dicembre 1934

    da Rivista Fotografica Italiana - gennaio 1935

    da Rassegna Fotografica Cinematografica - gennaio 1936

   

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la locandina del concorso

concorso34 2

la cartolina del concorso

bricarelli

Stefano Bricarelli: rampa al lingotto (1921)

bologna

Achille Bologna: da una sua fotografia si prese spunto per realizzare uno dei manifesti di una importante mostra del periodo fascista

concoproff

concorso rassegna fotografica

concorso36

fotoconcorso 1936




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