UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Le fotocamere a marchio Tensi e Cappelli

    Negli anni compresi tra le due guerre mondiali, ed in particolare nel periodo intorno al 1930, alcune tra le più importanti industrie fotografiche produttrici di materiale sensibile iniziarono a commercializzare anche apparecchi fotografici. 
    Quasi inutile ricordare la Kodak, di cui abbiamo più volte raccontato le vicende nelle pagine precedenti, per cui la contemporanea produzione di pellicole e fotocamere era un fatto assolutamente naturale fin dal lontano 1888, con la Kodak n.1, e poi successivamente con una serie di fotocamere che hanno contribuito a scrivere la storia della fotografia. 
    Tra la fine del 1920 e l'inizio del 1930 anche la francese Lumiere e la tedesca Agfa iniziarono a presentare al pubblico semplici apparecchi fotografici con il proprio marchio, particolarmente impegnata in questa azione fu la società germanica che aveva acquisito e fuso al proprio interno l'antica azienda Rietzshel Camerawerke di Monaco, attiva fin dal 1896, di cui quindi poteva utilizzare le conoscenze, le competenze e gli stabilimenti per ideare e produrre le fotocamere a marchio Agfa.
    Nei primi anni del 1930 anche le due importanti industrie di materiale sensibile italiane, Tensi e Cappelli, presentarono sul mercato fotografico nazionale due fotocamere con i rispettivi marchi, poiché entrambe le aziende non avevano le conoscenze e le strutture adatte alla produzione di apparecchi fotografici si affidarono per la fabbricazione degli stessi ad altre società. 
    La fotocamera Tensi era un apparecchio in metallo per pellicole formato 127 (o 4,5x6 cm) molto compatto con obiettivo estraibile montato su un tubo in bachelite con una ampia filettatura elicoidale; il formato del negativo ottenibile era di 4x6 cm, la messa a fuoco era fissa, dopo aver estratto completamente l'obiettivo dal corpo macchina, il tempo di otturazione unico, non specificato, inquadratura del soggetto mediante un semplice mirino a traguardo. 
    Sulla parte frontale dell'obiettivo, oltre alla marcatura “Tensi e C. Milano”, era ben visibile la scritta “Brevetti Internazionali Ruberg” dal momento che l'apparecchio era certamente fabbricato dalla società tedesca Ruberg e Renner; infatti la fotocamera della Tensi era una copia quasi esatta di un apparecchio prodotto dalla ditta germanica nello stesso periodo (1933-1934). 
    La collaborazione o comunque la produzione dell'apparecchio per conto della Tensi durò per un tempo molto breve dal momento che la fotocamera a marchio italiano è oggi decisamente rara. 
    Al marchio Cappelli potrebbero essere attribuite, a torto o a ragione, più fotocamere per altro molto simili, ma sicuramente quella meglio pubblicizzata e quindi più facilmente ascrivibile alla società milanese era un apparecchio box e così recitava la descrizione dello stesso in un pieghevole pubblicitario redatto dall'azienda lombarda:
    “ Un ottimo apparecchio a pellicola formato 6x9 per dodici fotografie 4,5x6. Intera costruzione in metallo / Ricoperto uso pelle / Accessori nichelati. Obbiettivo aplanatico (fuoco fisso da metri 3,50) / Lente addizionale per fotografare soggetti sino ad un metro / diaframma regolabile a F.11, F.22, F.32 / Mirino a specchio nei due sensi e iconometrico / passo per cavalletto. Offerto al pubblico al prezzo speciale di propaganda di lire 45.”

    L'apparecchio in questione era fabbricato quasi certamente dalla FIAMMA di Firenze dal momento che si trattava di una copia esatta di una fotocamera denominata Fiammetta commercializzata nello stesso periodo dalla società toscana. 
    Il periodo cui facciamo riferimento doveva essere compreso tra il 1932 ed il 1933 ovvero il momento in cui avveniva la fusione tra la FILM di Ferrania e la Cappelli, il pieghevole pubblicitario che abbiamo citato precedentemente era ancora intestato alla Michele Cappelli Soc. An. e non sono conosciuti apparecchi fotografici con il marchio della nuova società FILM – Cappelli e Ferrania.

    È probabile quindi che anche in questo caso il numero di fotocamere a marchio Cappelli prodotte sia stato modesto, infatti oggi anche questo apparecchio è abbastanza raro.

tensi

Fotocamera Tensi

reberg

Fotocamera Reberg e Renner

cappelli

Apparecchio Box Cappelli

cappelli2

Box Cappelli e Fiammetta a confronto




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