UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

1940 - La Seconda Guerra Mondiale

    Nel 1940 la Soc. An. Ferrania era ormai una realtà industriale di primaria importanza; il Progresso Fotografico dell'ottobre dello stesso anno ospitava un articolo con il resoconto dell'assemblea dei soci della azienda fotografica, nella sua relazione così il presidente ed amministratore delegato della società, Dott. Gr. Uff. Franco Marmont, descrive i risultati ottenuti: 

    “Durante l'esercizio 1939-40 abbiamo svolto in ogni campo una accresciuta attività. Abbiamo curato un sempre maggiore potenziamento dei nostri laboratori, il cui personale ha oltrepassato le 100 unità.
    È stata iniziata nel nostro Stabilimento di Milano la fabbricazione di lastre ad alta sensibilità cromatica e generale nonché di granulo particolarmente fine. 
    Nel corso dell'anno abbiamo istituito Borse di Studio presso le Università di Torino e di Genova allo scopo di indirizzare i giovani allo studio dei problemi che ci interessano. 
    Durante l'esercizio abbiamo dato un ulteriore impulso al nostro lavoro e specialmente alle nostre esportazioni, il cui ammontare è stato raddoppiato nei confronti dell'esercizio precedente.
 
    Abbiamo effettuato notevoli vendite anche negli Stati Uniti d'America, affermazione questa che sta a provare le nostre possibilità e la bontà del nostro materiale. 
    Abbiamo dato particolare cura a tutte le opere interessanti l'assistenza al nostro personale ed al nostro Dopolavoro. 
    In questa ora storica facciamo ogni sforzo per assicurare al Paese gli articoli necessari per la difesa, curiamo altresì il sempre maggior potenziamento della nostra industria, per essere pronti, dopo la vittoria, oltre che a soddisfare le necessità interne, a portare i nostri prodotti in ogni parte del mondo.     Il bilancio al 30 giugno 1940-XVIII si chiude con le seguenti risultanze: 
Attività . .   L. 92.526.766 
Passività . . L. 87.927.293 
                      ----------------- 
Utile netto . . L. 4.599.472

    Dalla lettura della relazione di Marmont si poteva ricavare come l'utile si fosse quasi triplicato rispetto a quello nel 1936 della FILM – Cappelli e Ferrania e come la S.A. Ferrania fosse impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti per reggere il passo delle industrie fotografiche estere. 
    Purtroppo il 1940 segnò anche l'inizio della Seconda Guerra Mondiale: il 10 maggio la Germania nazista invase il Belgio e l'Olanda per poi dilagare il Francia, il 10 giugno Mussolini annunciò l'entrata in guerra dell'Italia al fianco dell'alleato tedesco, il 13 giugno l'esercito germanico entrò trionfante a Parigi. 
    Sembrò trattarsi di una guerra facile da vincere per la Germania, di una “guerra lampo”, ma non fu così e comunque fin dall'inizio si ebbero notevoli ripercussioni sul mercato fotografico interno. 
    Malgrado la Germania, dove avevano sede le più importanti industrie fotografiche dell'epoca, fosse nostra alleata e quindi potesse fornirci i propri prodotti, malgrado l'impegno di industrie nazionali come Montecatini e Appula, alcuni prodotti cominciarono a scarseggiare se non addirittura ad essere irreperibili, in particolare quelli necessari allo sviluppo ed al fissaggio delle pellicole e delle carte
    Per l'industria di materiale sensibile era l'Argento la materia prima di cui maggiormente si temeva la scomparsa anche perchè si trattava di un elemento essenziale ed insostituibile; per questo vennero più volte lanciate campagne per sensibilizzare i fotografi professionisti e dilettanti verso il recupero dell'Argento dai bagni di fissaggio:
    “La S.A. Ferrania sottopone ai fotografi un interessantissimo questionario circa il recupero dell'argento dai bagni fissatori, il metodo adoperato allo scopo o la cessione a terzi del bagno fissatore esaurito.
    Il recupero dell'argento si impone come un dovere......È quindi un importantissimo aspetto della battaglia autarchica quello che oggi viene sottoposto ai fotografi per cui siamo certi che la collaborazione dei singoli interessati sarà unanime al fine di permettere un integrale coordinamento di detta attività”

(Il Progresso Fotografico - aprile 1940)

    “Di tutto l'argento metallico contenuto nello strato d'emulsione sensibile sia delle negative che delle copie, solamente 1/4 od 1/5 resta nello strato d'emulsione a formare l'immagine negativa o positiva, i rimanenti 3/4 o 4/5 vengono disciolti nel bagno fissatore....è previsione modesta l'ammettere una media di 4 grammi d'argento per ogni litro di fissatore esaurito
    Una sommaria statistica ci dà circa 250.000 fotocamere ripartite tra dilettanti e professionisti; avremo 250.000 litri annui di bagno
fissatore gettato via...risultano quindi 1.000 Kg d'argento da usi fotografici e 500 Kg da usi cinematografici: totale 1.500 Kg d'argento recuperabile.
    Esortiamo perciò tutti i fotografi, dilettanti e professionisti, a seguire questo imperativo autarchico: ricuperare l'argento!”

(Il Corriere Fotografico – novembre 1941)
    Difficile dire quali risultati ebbero queste campagne di sensibilizzazione, comunque nel 1941 a nello stabilimento di Ferrania venne costruito un impianto per produrre internamente il Bromuro d'Argento. 
    Con il proseguire della guerra i problemi aumentarono:

    “La Soc. CIVE informa che fino a nuovo avviso le S.A. Feraania e S.A. Tensi hanno sospeso la fabbricazione, e conseguentemente la vendita, di alcuni tipi e gradazioni di carte e cartoncini. 
    Sono stati inoltre soppressi da parte da parte della Soc. Ferrania alcuni tipi e formati di lastre fotografiche.”
(Il Progresso Fotografico – dicembre 1941)
    Nel 1943, dopo l'occupazione tedesca dell'Italia, la Ferrania divenne “Stabilimento Ausiliario Germanico”, venne arrestata la produzione di pellicola fotografica e cinematografica mentre quella presente nella fabbrica venne requisita e spedita a Cinecittà; proseguì a rilento la produzione di carta e per evitare la deportazione in Germania gli operai ormai in eccesso vennero utilizzati nella costruzione di una strada locale. 
    Nel 1944 la crisi energetica e la mancanza di materie prime determinarono la chiusura di molti reparti: la fabbrica era praticamente ferma.

    Testi vari per approfondimenti

    da Il Progresso Fotografico ottobre1940

    da Il Progresso Fotografico aprile 1940

    da Il Corriere Fotografico novembre 1941

ferrania

nuovi reparti della Ferrania

ferrania2

piccolo teatro interno alla Ferrania per la prova delle nuove pellicole cinematografiche

guerra

prima pagina nel 11 giugno 1940

chimici

pubblicità 1941

soldati

Progresso Fotografico 1941

soldati2

Progresso Fotografico 1941

grano

battaglia per il grano a Ferrania (1943)




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