UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Il colore negli U.S.A.  (1900 - 1915)

    Anche sull'altro lato dell'Atlantico, negli Stati Uniti d'America ci furono ricercatori che studiarono e brevettarono procedimenti per ottenere immagini a colori. 
    Uno dei primi fu J.W. Mc Donough che tra il 1892 ed il 1896 mise a punto un procedimento simile a quello ideato da Joly utilizzando uno schermo formato da numerose e sottili righe nei tre colori fondamentali (rosso, giallo e blu-violetto), circa 200 per centimetro; brevettato nel 1896 il procedimento non ebbe applicazione industiale.         Altro inventore fu J.H. Powrie con un brevetto praticamente identico depositato nel 1905 e perfezionato successivamente in collaborazione con Florence M. Warner, anche in questo caso non risultano applicazioni industriali.
    Parlando degli Stati Uniti è impossibile non pensare alla Kodak; leggendo alcune pagine di una biografia su George Eastman si viene a sapere che almeno fino al 1904 il fondatore e padrone di quella grande azienda era totalmente ignorante sulle problematiche relative alla fotografia a colori. 
    Era però consapevole dell'importanza di tale possibilità, infatti gli viene attribuita la frase
“se potessimo escogitare un semplice processo per ottenere immagini a colori questo potrebbe porre fine ad un modello”, evidentemente si riferiva alla fotografia in solo bianco e nero, il colore era la nuova frontiera da conquistare.
    Da quel momento si mise a studiare i processi fino a quel momento disponibili, prese anche contatto con Jhon K. Powrie e Florence Warner senza però concludere accordi, evidentemente quel tipo di processo non era sufficientemente semplice, non si sposava con il motto della ditta: voi premete il bottone, noi facciamo il resto. 
    La presentazione del processo Autochrome fu uno stimolo in più per darsi da fare, ma anche questo prodotto non convinceva Eastman completamente, nel 1908 Auguste Lumiere arrivò a New York, ci furono contatti ma alla fine l'unico accordo tra le parti fu relativo alla distribuzione dellle pellicole cinematografiche Kodak di cui la Lumiere divenne agente. 
    Nel 1910 Eastman si recò in Europa, in quel periodo scriveva
“passo buona parte del tempo considerando le nuove ricerche sul colore, quelle che io spero si svilupperanno in senso commerciale”, evidentemente aveva elaborato e stava seguendo un'idea precisa.

    Testi vari per approfondimenti

    Brevetto Mc Donough

    George Eastman: a biography di Elisabeth Brayer (p 217 - Crazy about color)

brevetto
brevetto mosaio Mc Donough

biografia




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