UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Kinemacolor

    Nel 1906 in Inghilterra venne ideato un sistema per ottenere immagini a colori che si ispirava alle leggi della tricromia semplificandole leggermente; infatti del soggetto da riprendere non si ottenevano tre immagini filtrate attraverso i tre filtri colorati (rosso, verde, blu-violetto) ma solo due immagini attraverso un filtro rosso ed un filtro verde: questa metodologia venne chiamata Bicromia. 
    Il sistema in causa venne ideato da Charles Urban e C. Albert Smith e denominato Kinemacolor. 
    Il Kinemacolor usava normale pellicola pancromatica ed una speciale cinepresa che per effetto di un filtro circolare rotante a due sezioni (verde e rosso) impressionava sulla pellicola alternativamente un'immagine attraverso il settore rosso ed una attraverso il settore verde, la velocità di ripresa era doppia rispetto al normale cioè 32 fotogrammi al secondo. 
    Dopo lo sviluppo della pellicola negativa e la stampa della copia positiva, il film veniva proiettato utilizzando uno speciale proiettore anch'esso munito di uno speciale filtro rotante a due settori, rosso e verde; il risultato che si otteneva era alquanto imperfetto perchè si creavano intorno alle immagini frange colorate dovute alla imperfetta sovrapposizione delle 
due immagini monocrome verde e rossa.
    Questo sistema consentiva l'ottenimento di più copie positive uguali e malgrado tutti i difetti venne usato fino al 1920 soprattutto in Inghilterra ed in Europa mentre negli Stati Uniti d'America la sua diffusione venne ostacolata dalla politica protezionistica dei produttori di film di quella nazione.

    

    Testi vari per approfondimenti

    brevetto Kinemacolor

cinepresa
cinepresa per Kinemacolor


proiettore
proiettore per Kinemacolor

locandina
locandina di spettacolo in Kinemacolor



HOME
INDIETRO
INDICE
AVANTI
INTRODUZIONE