UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Dufaycolor

    Anche in Inghilterra tra la fine del 1920 e l'inizio del 1930 venne messo a punto un sistema per la realizzazione di immagini a colori su pellicola. 
    Artefice di quella invenzione fu il francese Louis Dufay che, come già raccontato in questo libro, nel 1908 aveva ideato un tipo di lastra per il colore, chiamato Dioptichrome, basato sullo stesso principio delle lastre Autochrome Lumiere ma con un mosaico regolare formato da linee e rettangoli.

    A partire dal 1917 Dufay iniziò ad esplorare la possibilità di applicare lo stesso principio per ottenere delle pellicole cinematografiche, per raggiungere lo scopo Dufay aveva bisogno di finanziamenti, li trovò in Inghilterra e dal 1925 nacque una collaborazione con la società Spicer Ltd., importante azienda nel settore della lavorazione della carta. 
    Finalmente nel 1931 la nuova pellicola fu pronta e battezzata Dufaycolor; la presentazione ufficiale avvenne nello stesso anno prima alla Royal Society e poi alla British Kinematograph Society. La struttura della pellicola era simile a quella delle vecchie lastre Dioptichrome formata da 4 strati: pellicola in acetato di cellulosa (non infiammabile), mosaico di linee e rettangoli, vernice protettiva, emulsione sensibile pancromatica. 
    Ovviamente le linee ed i quadrati del mosaico erano molto più sottili e più piccoli di quelli della lastra ed a partire dal 1932 anche la disposizione dei colori venne leggermente modificata.

    All'inizio la pellicola era disponibile solo nei formati 16 mm e 9,5 mm (formato Pathè Baby), ma a partire dal 1932 un'altra importante azienda fotografica inglese, la Ilford, intervenne a sostenere il progetto; e così dal 1935 la pellicola venne fabbricata anche come rollfilm, filmpack, lastre rigide e nel formato 35mm. 
    Anche con questa pellicola per la ripresa era necessario usare un filtro compensatore, mentre lo stesso non serviva per la proiezione; nelle istruzioni d'uso l'azienda consigliava di fare eseguire il trattamento dai laboratori della casa produttrice spedendo a mezzo posta la pellicola esposta, forse anche per questo motivo il mercato di questa pellicola fu limitato praticamente alla sola Gran Bretagna. 
    Intorno al 1937 la Ilford perse interesse per il progetto ma la Dufaycolor continuò ad essere prodotta e commercializzata, sopravvisse alla seconda guerra mondiale e terminò la propria avventura nei primi anni del 1950 quando venne superata in qualità da nuovi prodotti sensibili per il colore che, come vedremo, erano basati su principi chimici e fisici differenti.

    Testi vari per approfondimenti

    interessante pagina su Dufaycolor

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