UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Thomas Young

    Un grande passo avanti verso l'ottenimento delle immagini fotografiche a colori si ebbe grazie all'inglese Thomas Young; questi era un medico ed i suoi studi volevano cercare di spiegare attraverso quali strutture anatomiche e quale meccanismo l'occhio umano riuscisse a vedere a colori. 
    Young elaborò una teoria secondo la quale la visione dei colori è una sensazione dovuta alla stimolazione di strutture anatomiche presenti sulla retina, gli stimoli arrivano al cervello attraverso i nervi a da questo vengono elaborati ottenendo tutta la gamma dei colori che siamo in grado di riconoscere
    L'occhio è in grado di distinguere circa 200 diversi colori, se ogni colore spettrale richiedesse un proprio tipo di fotorecettore nella retina, che reagisce solo a quella lunghezza d’onda, la retina dovrebbe disporre di infiniti (o almeno duecento) tipi di fotorecettori diversi. Ma Young nel 1801 espone alla Royal Society la propria teoria:
    “...poiché è quasi impossibile ammettere che ogni punto sensibile della retina possa contenere un numero infinito di particelle, ognuna capace di vibrare in perfetto unisono con ogni possibile ondulazione (ovvero colore), diventa necessario ipotizzarne un numero limitato, sensibili, per esempio, ai tre colori principali, rosso, giallo e blu, e che ognuna di queste particelle possa essere messa in movimento più o meno intensamente da colori differenti più o meno corrispondenti al colore perfetto; per esempio le ondulazioni della luce verde influenzeranno ugualmente sia le particelle all'unisono con il giallo che quelle con il blu, e produrranno lo stesso effetto di una luce composta da queste due specie; e ogni filamento sensitivo del nervo potrebbe consistere di tre parti, una per ciascun colore principale.”
    Insomma, non esistono colori "primari" ma tre tipi di elementi sensibili al colore nella retina, un anno dopo aver indicato come esempio rosso, giallo e blu, Young cambiò indicando invece rosso, verde e violetto.
    La qualità di un colore, secondo la teoria di Young, dipende dai rapporti delle intensità delle tre sensazioni e la luminosità dalla loro somma. 
    Un raggio blu per esempio è capace di eccitare sia la sensazione verde che quella violetta e un raggio giallo sia quella rossa che verde. 
    La teoria di Young venne confermata da Hermann von Helmholtz, fisico e fisiologo tedesco, che intorno al 1850 compì importanti studi sulla propagazione degli impulsi nervosi e perfezionò l'oftalmoscopio uno strumento che permetteva di osservare il fondo dell'occhio e dunque delle varie strutture che compongono la retina.

    Testi vari per approfondimenti

   
    Thomas Young - On the Theory of Light and Colours

young

Thomas Young

retina

verde

la percezione del colore secondo Young




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