UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

James C. Maxwell

    Basandosi sulla teoria di Young il matematico e fisico scozzese James Clerk Maxwell (ricordato soprattutto per la teoria sull'elettromagnetismo), dopo aver per diversi anni studiato il problema della visione e della classificazione dei colori, realizzò quella che probabilmente è la prima immagine fotografica a colori. 
    Nel 1861, con l'aiuto del fotografo Thomas Sutton, Maxwell eseguì una dopo l'altra tre fotografie identiche di un fiocchetto di nastro della classica stoffa colorata scozzese (tartan), per le tre immagini vennero utilizzate lastre al collodio umido ed ogni volta tra la fotocamera ed il soggetto venne interposto un filtro colorato preparato dallo stesso autore nei diversi colori primari indicati da Young: rosso, verde e blu. 
    Dopo i consueti trattamenti dai tre negativi, in bianco e nero, vennero ottenute tre immagini positive, sempre in bianco e nero, che vennero proiettate contemporaneamente utilizzando tre proiettori in modo che le immagini si sovrapponessero perfettamente e interponendo tra la luce del proiettore e l'immagine lo stesso filtro utilizzato per la ripresa di quella specifica immagine. 
    Il risultato fu la visione di un'immagine a colori che riproduceva, con una certa approssimazione, i colori dell'originale; malgrado la cattiva fedeltà dei colori era comunque un risultato eccezionale per l'epoca.



    Testi vari per approfondimenti

    James Maxwell (1860) - On the Theory of Compound Colours


maxwell giovane

Maxwell da giovane (1861) con in mano uno degli oggetti da lui ideati ed utilizzati negli esperimenti

foto

l'immagine ottenuta da Maxwell

esperimento

l'esperimento di Maxwell




HOME
INDIETRO
INDICE
AVANTI
INTRODUZIONE