UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Ducos du Hauron e Charles Cros

    Qualche anno dopo in Francia Louis Ducos du Hauron e Charles Cros portarono a termine esperimenti simili a quello compiuto da James Clerk Maxwell in modo del tutto indipendente dallo scienziato scozzese, i risultati vennero comunicati alla Società Francese di Fotografia nella serata del 7 maggio 1869:  
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Sono state recentemente pubblicate sulla eliocromia due memorie, 1' una dal sig. Ducos du Hanron, 1' altra dal signor Carlo Cros. 
    Queste memorie offrono molta analogia una coll'altra e partono da questo stesso principio, che invece di riprodurre sopra una stessa superficie tutti i colori della natura indistintamente, v'è luogo di analizzarli o di separarli per ottenere le prove corrispondenti ai 3 colori fondamentali, il rosso, il giallo e l'azzurro; ed una volta ottenute queste tre prove monocrome, che presentano tutte le gradazioni di tinte che offre cosi bene la fotografia, lo si riuniscono con un processo di sintesi qualunque, ed esse, confondendosi insieme, danno tutti gli altri colori, poiché esse contengono tutti gli elementi dello spettro.

    II signor Ducos du Hauron ha fatto un cerchio diviso in dodici segmenti rappresentanti lo spettro solare, ed ha tentato di riprodurlo secondo la sua teoria. 
    A taluopo gli conviene ottenere tre prove: l'una deve dare il massimo bleu per uno dei segmenti con diminuzione d' intensità per i segmenti che volgono al rosso e per i segmenti che volgono al giallo, i primi saranno destinati a fare il violetto, ed i secondi il verde. La seconda prova deve dare il massimo rosso per uno dei segmenti, con diminuzione d'intensità a dritta od a sinistra, per fare i colori secondari violetto ed arancio. La terza deve dare il massimo giallo per uno dei segmenti con diminuzione d'intensità a diritta e a sinistra per formare i colori secondari arancio e verde.

    Queste tre prove possono essere prodotte per via diretta, ottenendo immediatamente le immagini positive monocrome; ma il signor Ducos du Hauron preferisce tirare tre negative, delle quali una rappresenta il monocroma rosso, l'altra il monocroma azzurro, la terza il monocroma giallo.”

(Annuario scientifico ed industriale - 1870)     
    E' in questo passaggio la differenza con il metodo utilizzato da Maxwell, durante la ripresa Ducos non usava dei filtri di colore rosso, giallo e azzurro, ma dei filtri dei colori complementari ovvero il verde (complementare al rosso), il violetto (complementare a giallo) ed il rosso-arancio (complementare all'azzurro).

    Le immagini positive da proiettare dovevano passare attraverso i filtri colorati con i colori primari rosso, giallo e azzurro, ed anche in questo Ducos proponeva un sistema particolare ovvero di stampare i positivi su lastre particolari a base di gelatina, potassio bicromato (al posto sali di argento) e opportune sostanze coloranti.         
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Ottenuti a questo modo, i tre clichés servono a fare le prove positive. 
    Tra gli altri mezzi proposti per fare lo strato sensibile si può impiegare un mescuglio di gelatina, di bicromato di potassa e d'acqua col'aggiunta della materia colorante necessaria. Le tre superficie di gelatina bicromata rossa, gialla ed azzurra essendo all'ordine, le si impressionano sotto le lastre corrispondenti. Quella ottenuta con il vetro azzurro violaceo si pone sullo strato giallo, e colla lavatura si ottiene una prova monocroma gialla; la lastra ottenuta sotto il vetro verde è impiegata sulla gelatina rossa; e quello che risulta dalla interposizione del vetro rosso arancio è posto sulla gelatina azzurra.         Dopo 1'esposizione la lavatura ed il disseccamento delle immagini, queste le si sovrappongono e danno la prova del policroma con tutta la serie delle gradazioni di tinte.”
 
    Precedentemente Ducos du Hauron aveva provveduto a depositare un brevetto con la descrizione del proprio procedimento (23 novembre 1868) e per facilitare le operazioni di ripresa (detta anche selezione) e di proiezione (detta anche sintesi) Ducos progetto e realizzò da prima due apparecchi dedicati ad ognuna delle due operazioni e successivamente un unico apparecchio in cui era possibile portare a compimento entrambe le operazioni.


    Contemporaneamente a Ducos anche Charles Cros, anch'esso francese, aveva studiato il problema della realizzazione di immagini fotografiche a colori arrivando a pubblicare nel 1869 un opuscolo dall'impegnativo titolo “Solution Generale de la Photographie des Couleurs” in cui era presente una lunga dissertazione teorica sui vari metodi possibili ma dove si evinceva che in pratica l'autore aveva in alcuni esperimenti utilizzato la tecnica già usata da Maxwell.


    Testi vari per approfondimenti  

    Ducos du Hauron - couleurs en photographie : solution du problème -Marion-1869

    Ducos du Hauron - triplice photographique des couleurs et l'imprimerie : système de photochromographie Louis Ducos du Hauron 1897

    Brevetto del secondo apparecchio inventato da Ducos

    Charles Cros - Solution générale du problème de la photographie des couleurs / par Charles Cros -Gauthier-Villars (Paris)-1869

ducos

Louis Ducos du Hauron

immagine

immagine ottenuta da Ducos du Hauron


primo
il primo Cromografoscopio di Ducos

schema
schemi del primo Cromografoscopio
 nella ripresa e nella visione

secondo
il secondo apparecchio inventato da Ducos

cros

Charles Cros




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