UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Sensibilizzatori Pancromatici - H.W. Vogel

     In tutti i casi, sia che gli inventori usassero lastre al collodio, almeno fino al 1871, o successivamente lastre alla gelatina, la riproduzione dei colori non poteva essere fedele più di tanto agli originali per il problema della diversa sensibilità dei sali d'argento nei confronti dei vari colori, argomento già brevemente trattato in questo libro. 
    Questo perchè :”Sulla lastra alla gelatina bromuro, come su tutte le preparazioni sensibili in generale a base d'argento, sono i raggi più refrangibili dello spettro che hanno la massima azione......la riga dello spettro cui corrisponde la massima azione....è sempre tra il blu e l'ultravioletto.....Si può dire che le lastre alla gelatino bromuro ordinarie sono quasi insensibili al rosso e assai poco sensibili al giallo e al verde”
(R. Namias – Rivista Scientifico Artistica di Fotografia 1896)

     Sempre Namias nella Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia del 1893 commentava:
     “ Un altro processo di fotografia dei colori è andato perfezionandosi in questi ultimi tempi ed è il processo di Cros e Ducos de Hauron che data dal 1868. …....I risultati che si ottengono con questo processo non sono però troppo soddisfacenti, perchè i colori della riproduzione non assomigliano che lontanamente a quelli del soggetto”

     Come abbiamo già avuto modo di raccontare nel 1873 lo scienziato tedesco Hermann W. Vogel trovò il modo di aumentare la sensibilità del materiale sensibile verso i colori inattinici (rosso, giallo e verde), ma:

     “ Il vecchio processo di fotografia di Cross e Ducos de Hauron ha potuto condurre a risultati di un certo interesse solo dopo la scoperta e l'applicazione del principio di Vogel sull'ortocromatismo”
     “ Tuttavia i sensibilizzatori ottici di cui oggi si dispone soddisfano malamente....; i progressi che saranno per farsi nel campo dell'ortocromatismo potranno portare quindi un ulteriore sensibile miglioramento del processo di cui trattiamo”
(R. Namias – Rivista Scientifico Artistica di Fotografia 1896 e 1898)
     I sensibili miglioramenti auspicati da Namias si ebbero pochi anni dopo:

     “E' nel 1902 che il prof. Miethe scoprì quel sensibilizzatore straordinario chiamato Rosso d'Etile che gli permise di applicare con sorprendente successo il processo di tricromia per la presa diretta di ritratti e soggetti naturali in genere.
     Poi vennero altri sensibilizzatori efficacissimi scoperti da Koenig e specialmente l'Ortocromo, il Pinacromo, il Pinaverdolo, e il Pinacianolo che risolvevano, si può dire, completamente il problema della sensibilizzazione del gelatino bromuro per qualunque radiazione dello spettro.
Così la tricromia diretta dalla natura potè essere largamente applicata ….”

(Namias – Enciclopedia Fotografica – 1926)

    Testi vari per approfondimenti

    Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia 1893

    Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia 1896

    Rivista Scientifico-Artistica di Fotografia 1898

   

vogel
Hermann W. Vogel


normali
sensibilità ai colori delle lastre ordinarie


pancro
sensibilità ai colori delle lastre ortocromatiche


miethe
Adolf  Miethe



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