UN MONDO D'ARGENTO

Breve storia dei supporti per la fotografia in Italia (1839 - 1939)

Altri procedimenti per immagini a colori (1900 - 1915)
Omnicolore Jougla - Dioptichrome Dufay

    Il sistema “Autochrome” fu per diversi anni il metodo più importante ed utilizzato per ottenere immagini fotografiche a colori, ma non era l'unico metodo disponibile.                                                                               Nello stesso periodo altri inventori idearono sia in Francia che in Inghilterra diversi metodi tutti comunque accomunati dalla presenza di uno schermo colorato in cui i tre colori fondamentali (rosso,verde e blu-violetto) erano distribuiti in modo uniforme secondo uno schema regolare secondo gli insegnamente del professor Joly.
    Nel 1907 anche la ditta francese Jougla, già produttrice di prodotti fotografici di buona qualità, mise in commercio dei supporti sensibili con cui si potevano ottenere immagini a colori, queste nuove lastre vennero denominate “Omnicolore”. 
    In questo prodotto lo schema dello schermo colorato posto davanti alla gelatina sensibile era caratterizzato dalla presenza di linee blu alternate ad una fila di rettangoli rossi e verdi affiancati. 
    Il trattamento era del tutto simile a quello delle lastre Autochrome ovvero sviluppo, processo di sbiancamento, inversione, secondo sviluppo, fissaggio, osservazione per trasparenza; anche con queste lastre durante la ripresa occorreva mettere davanti all'obbiettivo un filtro compensatore. 
    Le lastre Omnicolore restarono in produzione fino al 1911 ca quando le società Jougla e Lumiere si fusero con la nascita della società
Union photographique industrielle, établissements Lumière et Jougla réunis; a quel punto venne deciso di mantenere per la fotografia a colori solo le lastre Autochrome.
    Sempre in Francia nel 1908 Louis Dufay presentò un nuovo tipo di lastra per la fotografia a colori che chiamò “Dioptichrome”.
    Questo tipo di supporto era caratterizzato da uno schermo colorato simile a quello della lastra Omnicolore con uno schema che comprendeva linee blu alternate con una fila di rettangoli rossi e verdi affiancati, l'emulsione fotografica utilizzata nella preparazione della lastra era fornita dalla prestigiosa azienda Guilleminot ed pur essendo vendute da una società creata ad hoc (Societe Anonyme des Plaque et Produits Dufay) erano però fabbricate nella fabbrica della stessa azienda parigina.

    Anche in questo caso durante la ripresa occorreva usare un filtro compensatore, il trattamento era del tutto simile a quello della Omnicolore; la produzione di queste lastre cessò all'inizio della Prima Guerra Mondiale.

    Testi vari per approfondimenti

    da Bulletin Societes Photographique du nord de la France febbraio 1909

    da Revue Photographique du Centre n. 2 - 1909

    da L'Information Photographique dicembre 1912

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omnicolore
schema del mosaico Omnicolore


dioptichrome
mosaico lastre Dioptichrome


scatola
etichetta lastre Dioptichrome



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