FOTOCAMERE  ITALIANE  1946-1964
ITALIAN  CAMERAS  1946-1964
1946

     Il 1946 fu un anno che definire difficile è veramente poco; l'Europa è appena uscita dalla guerra, molte fabbriche sono state distrutte, specialmente in Germania, messa a ferro e fuoco dagli Alleati e divisa tra la zona controllata dai Russi e quella sotto il controllo degli Anglo-Americani.
    

     Come in tutti i settori anche in quello ottico-fotografico c'era grande penuria di materiale e quello che con difficoltà si riusciva a trovare aveva costi molto alti; mancavano sia il materiale sensibile che le fotocamere, per lo più circolavano apparecchi usati o rimanenze dai magazzini che si erano salvati dai bombardamenti e dai combattimenti. 
     Molti dilettanti avevano perduto le loro fotocamere perchè distrutte, danneggiate o requisi­te durante il conflitto, inoltre non sempre avevano il denaro per riuscire ad acquistare il poco che si riusciva a trovare, oltre al tempo e alla voglia di fare fotografie. 

     Malgrado tutto il mondo italiano della fotografia cominciò a muoversi, l'antica e importan­te rivista Il Progresso Fotografico tornò ad essere stampata, anche se in forma ridotta, e sul finire dell'anno la Fiera di Milano tornò ad ospitare le novità della rinata industria fotografi­ca nazionale in grado di presentare alcune fotocamere degne di nota come la Sogno Ducati, la Lucky, la Sirio e la Sunshine.


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