FOTOCAMERE  ITALIANE  1946-1964
ITALIAN  CAMERAS  1946-1964
1956

    Nel 1956 il mercato fotografico in Italia era in espansione grazie soprattutto agli apparecchi economici ed ai prezzi bassi dovuti alla grande concorrenza tra i commercianti; comunque rispetto ad altri paesi europei il numero dei fotografi dilettanti in Italia era ancora basso e quindi c'erano ampi margini di miglioramento. 
    Era invece difficile vendere apparecchi di alta classe, in quel settore erano preferite le fotocamere estere ed incideva fortemente il fenomeno del contrabbando. 
    Nelle fotocamere di alta gamma dominava in Europa il prodotto tedesco, dopo l'Italia anche l'Inghilterra aveva dovuto cedere le armi; in quell'anno la Zeiss acquistò la Voigtlander e strinse accordi con la Gevaert.

    Sul mercato USA era in pieno svolgimento il braccio di ferro tra Giappone e Germania, i produttori nipponici erano forti nel segmento delle fotocamere per pellicola 35 mm e stavano tentando di fare concorrenza anche nel segmento delle biottiche 6x6. 
    In tutti i casi la forza del prodotto giapponese era nel prezzo basso a fronte di una buona qualità sia nella parte meccanica che nella parte ottica.

    Alla Fiera di Milano le industrie italiane ancora attive riuscirono a presentare delle novità, come la Durst Sei-Sei, la Closter Sport, la Bencini Comet III, apparecchi in genere economici in un momento in cui i prezzi delle fotocamere tedesche tendono ad aumentare (+10%). 
    In Italia la fotografia a colori era in lenta espansione e la pellicola negativa iniziava a scalfire il dominio della pellicola invertibile.

    Alla Photokina di Colonia il mercato mostrava una relativa calma e le novità, che non furono molte ed incisive, erano all'insegna della automazione e del controllo della messa a fuoco, vennero quindi presentate nuove reflex e nuovi apparecchi con esposimetro incorporato. Possiamo citare la Kodak Retina Reflex, le Zeiss Contaflex III e IV, la Pentacon con esposimetro, la Zeiss Ikoflex Favorit L (biottica 6x6 con esposimetro). 
    Una citazione particolare merita la Adox 300, un apparecchio per pellicola 35 mm con dorsi intercambiabili.


VOCI DALLA FIERA DI MILANO

CLOSTER
SPORT

OFFICINE GAMMA
PERLA I 
(tipo 2)

I. S. O.
DUPLEX 120

BENCINI
COMET III

DURST
SEI-SEI

SPEICH
MICROSTEREO 
(prototipo)

   OFFICINE                               GALILEO
POKER  (prototipo)



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