FOTOCAMERE  BENCINI

COMET  


comet scheda

Nel 1948 venne presentata la COMET.  La Comet fu il primo apparecchio della Bencini ad essere fabbricato in alluminio pressofuso e da quel momento, per molti anni, fu questo il materiale utilizzato nella fabbricazione di di numerosi altri modelli. Fu anche il primo apparecchio Bencini in cui era possibile regolare la messa a fuoco ruotando la mon­tatura della lente frontale ed utilizzando una scala in metri stampata sulla mascherina frontale dell'obietti­vo. La Comet venne studiata e progettata con cura personalmente da Roberto Bencini che per realizzare questa fotoca­mera interruppe gli studi (frequentava il terzo anno di Architettura al Politecnico di Milano): l'intenzione era di riprenderli in seguito ma il lavoro lo coinvolse totalmente e non riuscì più a tornare sui banchi universitari. Anche la scelta del nome fu evidentemente fatta con astuzia ed era lo stesso del primo aereo a reazio­ne per passeggeri che in quel periodo iniziava ad es­sere impiegato in Inghilterra , una scelta che oltre a sfruttare la pubblicità indotta da quell'evento voleva certo rimarcare la modernità di questo apparecchio fotografico. Il successo commerciale fu immediato; evidente­mente il pubblico fu colpito da questo apparecchio che, seppure semplice, aveva l'aspetto robusto e completo; da quel momento questo nome fu indisso­lubilmente legato a quello della Bencini e dette ini­zio ad una "dinastia" di apparecchi fotografici che si estinse solo con la chiusura della casa costruttrice.

La Comet venne prodotta per circa 7 anni, dal 1948 al 1955, anno in cui la produzione Bencini ven­ne modificata dall'introduzione della sincronizzazio­ne per il flash. Durante tale periodo subì varie modifiche che però non cambiarono in modo sostanziale le caratte­ristiche tecniche.

La Bencini fin dal 1947 cominciò ad esportare parte della propria produzione, in particolare in Gran Bretagna dove aveva come agente la catena di farmacie Boots. Quella di vendere materiale fotografico nelle far­macie è una tradizione anglosassone. Com'è noto per la misura delle distanze gli an­glosassoni non usano il sistema metrico decimale ma un sistema diverso basato su altre unità di misura come ad esempio i piedi (feet in inglese). Pertanto le fotocamere Bencini destinate all'e­sportazione in questi paesi (Inghilterra, Stati Uniti, Australia, ecc.) riportano una scala per la messa a fuoco modificata. E' quindi possibile trovare i modelli sopra de­scritti con scala in metri o con scala in piedi, in parti­colare il quarto modello.

Dal punto di vista collezionistico la Comet è un apparecchio abbastanza comune e di scarso valore economico anche se ritengo che non possa e non debba mancare in una collezione di apparecchi Made in Italy per il valore storico e tecnico che rap­presenta.


comet2 comet3
sotto

retro con borsa
per estero

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aereo
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