FOTOCAMERE  BENCINI

Una curiosa Minicomet   



    Ho ricevuto da Antonio Terzo, assiduo lettore di queste pagine, la segnalazione di una nuova variante della simpatica Bencini Minicomet.  
    Come si può vedere dalle immagini che Antonio mi ha inviato, questa variante è del tutto simile a quella che nella relativa scheda su questo sito viene indicata come “variante 3” con la differenza che sulla parte frontale, nel campo circolare presente di fianco al nome dell'apparecchio, non è presente il nome della Bencini ma un più generico 127.  

    Vorrei fare osservare che sulla fotocamera Minicomet, a parte le scritte sulla parte frontale, non sono presenti incisioni od altre scritte ricavate nella fusione delle parti in materiale plastico che siano in grado di indicare il fabbricante.  
    Altra considerazione da fare è che la Bencini nella propria attività curava molto le fasi di progettazione e commercializzazione delle proprie fotocamere mentre per quanto riguardava la produzione si appoggiava spesso ad aziende esterne specializzate per la realizzazione dei vari componenti, dalla struttura esterna agli obiettivi, mentre all'interno dell'azienda si procedeva al montaggio delle varie parti ed alla fase di collaudo.

    Premesso quanto sopra arriviamo alla domanda decisiva, ovvero come considerare la Minicomet segnalata dell'amico Antonio all'interno della produzione Bencini?
    Ovviamente non ho una risposta precisa, ma a mio parere si possono fare varie ipotesi, ad esempio:
  - prima ipotesi, la più brutale - la Minicomet non era costruita dalla Bencini ma da una fabbrica terzista specializzata nella lavorazione delle materie plastiche, scaduto il contratto con la società milanese lo sconosciuto produttore decise di tentare la commercializzazione della sua creazione attraverso altre vie
  - seconda ipotesi, quella che mi piace di più - quando intorno al 1970 la Bencini riorganizzò il proprio listino eliminando un certo numero di fotocamere, tra cui la Minicomet, le rimanenze vennero svendute come “gadget” e utilizzate da commercianti del settore foto-ottica come omaggi da regalare alla propria clientela. Questo spiegherebbe anche il vistoso adesivo pubblicitario presente sull'esemplare scovato da Antonio.

    Comunque le mie sono solo congetture che sono pronto a modificare in ogni momento a fronte di altre scoperte, ringrazio Antonio a nome di tutti i lettori perchè con la sua segnalazione ha stimolato una riflessione sulla vita della nostra amata Bencini.








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