FOTOCAMERE  ITALIANE  1946-1964
ITALIAN  CAMERAS  1946-1964
1962

    Nel 1962 il mercato dei prodotti foto-cinematografici in Europa ed in Italia era in forte espansione; l'industria europea era ancora dominante: se si considerava il numero degli addetti avevamo l'Europa al primo posto con 53.000 persone, seguivano gli USA con 26.000 ed il Giappone con 25.000. 

    In Europa la Germania dominava, la produzione tedesca era aumentata del 15% rispetto al 1960, la Agfa, ad esempio, in 4 anni aveva raddoppiato il proprio personale portandolo a 11.000 addetti ed in tre anni aveva venduto 1 milione di apparecchi Optima.

    L'industria degli USA non stava certo a dormire, in quell'anno l'americana Du Pont acquistò la tedesca Adox mentre la Kodak lanciò in tutto il mondo la nuova pellicola Kodachrome II. 
    Sempre la Kodak cambiò il tipo di contenitore per i rulli di pellicola 35 mm in modo che non si potessero più riutilizzare, ciò per evitare contraffazioni e combattere il mercato delle ricariche con pellicole non originali.

    L'industria fotografica giapponese per aumentare la penetrazione nel mercato USA strinse accordi commerciali con aziende statunitensi, così le fotocamere Canon erano vendute anche con il marchio Bell e Howell mentre le Minolta con il marchio Ansco.               In quell'anno la Canon acquistò la proprietà della Mamiya lasciando però che il marchio continuasse ad esistere mentre venne centralizzata la progettazione.

    Dal punto di vista tecnico la produzione tedesca era sempre incentrata sulle fotocamere automatiche, non ci furono grandissime novità ma possiamo citare la Agfa Selecta, con automatismi disinseribili, e le reflex 35 mm Contaflex Super B e Voigtlander Ultramatic, evoluzione automatica della Bessamatic. 
    L'automazione nella fotografia era ormai una necessità su cui anche l'industria giapponese era incamminata con le proprie fotocamere, ad esempio la Minolta Hi-Matic e la Olympus Pen EE.

    Esplose la produzione di obiettivi a focale variabile per il formato 24x36, soprattutto telezoom giapponesi: TeleNikkor 200-600, Minolta Rokkor 80-160, Miranda Soligor 90-140, Sun 90-140.

    Tra le novità del 1962 una fotocamera subacquea fabbricata in Francia, la Calipso Phot.

    Alla Fiera di Milano l'automazione la faceva da padrona, soprattutto nel settore delle cinecamere per il formato ridotto dove però l'industria nazionale non era presente; alcune novità nel segmento degli apparecchi fotografici economici, le Ferrania Euralux 34 e 44, la Ferrania Lince 3, le Bencini Cometa e Koroll II, la SEDE Kelvin K. 
    In Italia andavano bene le vendite per le fotocamere made in URSS, qualità discutibile ma prezzi molto convenienti


VOCI DALLA FIERA DI MILANO

SEDE
KELVIN K

BENCINI
KOROLL II

BENCINI
COMETA

FERRANIA
LINCE 3

FERRANIA
EURALUX 34 e 44



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